Trasferirsi all'estero dopo il pensionamento: cosa occorre tenere presente quando si pianifica il trasferimento

«Libertà dal lavoro anticipata, sicurezza finanziaria, passo dopo passo.»

Esperta in materia di pensionamento

pubblicato il

10. Maggio 2026

L’essenziale in breve

Emigrare dopo il pensionamento è per molti svizzeri un obiettivo ambizioso. Le ragioni risiedono spesso in un clima più piacevole o in un costo della vita più basso. Chi intende compiere questo passo dovrebbe tuttavia informarsi per tempo sulle conseguenze giuridiche e finanziarie, per poter godersi la pensione senza brutte sorprese.

AVS e cassa pensioni: un coordinamento tempestivo è fondamentale

Il cambio di domicilio dovrebbe essere comunicato alla cassa pensioni e alla cassa di compensazione AVS il prima possibile, al fine di garantire un pagamento della rendita senza interruzioni. Mentre la rendita AVS può essere versata in tutto il mondo, in qualsiasi luogo di residenza e nella rispettiva valuta locale, molte casse pensioni richiedono un conto in Svizzera per il pagamento.

Per le persone che emigrano prima dell’età ordinaria di pensionamento valgono regole particolari in materia di contributi AVS:

  • Stati UE: non è possibile aderire all’AVS facoltativo per colmare lacune contributive.
  • Paesi extra UE: l’adesione all’AVS facoltativa è consentita solo a condizione che la persona interessata fosse assicurata in Svizzera negli ultimi cinque anni immediatamente precedenti l’emigrazione.

Assicurazione malattia all’estero

Le regole relative all’assicurazione malattia dipendono fortemente dal nuovo paese di residenza e dall’origine della rendita.

Soggiorno nei paesi dell’UE

Chi percepisce esclusivamente una rendita dalla Svizzera e si trasferisce in uno Stato dell’UE rimane di norma soggetto all’assicurazione obbligatoria in Svizzera. In paesi come la Germania o la Francia esiste tuttavia la facoltà di scegliere, entro i primi tre mesi dal trasferimento, se assicurarsi in Svizzera o nel paese di residenza. Se una persona percepisce anche una rendita dal nuovo paese di residenza, deve assicurarsi in tale paese.


Gli assicurati svizzeri hanno diritto, nell’UE, alle stesse prestazioni legali della popolazione locale, comprese le partecipazioni ai costi ivi usuali. Un trattamento specifico in Svizzera dovrebbe essere chiarito preventivamente con l’assicurazione, sebbene per i residenti di determinati paesi, come la Germania o l’Austria, sussista in linea di principio un diritto di scelta.

Soggiorno al di fuori dell’UE

In caso di espatrio in Stati non appartenenti all’UE, alcune casse malati svizzere offrono soluzioni internazionali specifiche. Poiché tali assicurazioni richiedono spesso una visita medica o sono soggette a limiti di età, è opportuno valutare alternative quali l’adesione all’assicurazione pubblica del Paese ospitante – purché esista un accordo di sicurezza sociale.

Aspetti finanziari e strategia d’investimento

Il trasferimento richiede un adeguamento della pianificazione finanziaria. Poiché in futuro il costo della vita sarà sostenuto in valuta estera, l’attenzione degli investimenti si sposta dal franco svizzero alla valuta di riferimento del nuovo luogo di residenza. L’acquisto di valuta estera dovrebbe idealmente avvenire in più tranche, al fine di compensare le fluttuazioni dei tassi di cambio. Nei paesi politicamente o economicamente instabili può essere opportuno lasciare una parte del patrimonio in Svizzera, a condizione che la banca mantenga il rapporto d’affari con i clienti esteri.

Conseguenze fiscali dell’espatrio

Con il trasferimento definitivo, l’obbligo fiscale sul reddito e sul patrimonio si sposta in linea di principio all’estero. Fanno eccezione gli immobili in Svizzera o le attività commerciali svizzere, che rimangono soggette a imposizione fiscale in Svizzera.

Punti fiscali importanti:

  • Imposta alla fonte: sulle rendite e sui prelievi di capitale dal secondo e terzo pilastro viene spesso prelevata un’imposta alla fonte in caso di domicilio all’estero.
  • Convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI): questi accordi impediscono la doppia imposizione. Se esiste un accordo di questo tipo, è spesso possibile richiedere il rimborso, ad esempio, delle imposte anticipate su dividendi o interessi.
  • Ottimizzazione: poiché le aliquote dell’imposta alla fonte variano a seconda del Cantone, può essere vantaggioso trasferire gli averi previdenziali a una fondazione in un Cantone con aliquote fiscali basse prima del versamento.

Acquisto di immobili e regolamentazione successoria

All’interno dell’UE, gli svizzeri possono acquistare immobili senza restrizioni, a condizione che vi stabiliscano la loro residenza principale. Poiché le banche svizzere di norma non finanziano immobili all’estero, a tal fine è necessario ricorrere a fondi propri o a crediti locali.


Anche la pianificazione successoria deve essere verificata, poiché all’estero possono vigere leggi diverse e, in alcuni casi, imposte di successione molto elevate. In molti paesi esiste tuttavia la possibilità di assoggettare esplicitamente il patrimonio al diritto svizzero. Ciò dovrebbe essere chiaramente stabilito in un testamento.

Una pianificazione pensionistica professionale garantisce la pensione dopo l’emigrazione

L’emigrazione dopo il pensionamento offre grandi opportunità, ma comporta ostacoli amministrativi e finanziari complessi. Una pianificazione pensionistica tempestiva e dettagliata è quindi indispensabile per sfruttare i vantaggi fiscali e adeguare in modo ottimale la previdenza alla nuova situazione di vita.

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Domande frequenti

Sì, la rendita AVS può essere percepita in tutto il mondo nella valuta locale. Le casse pensioni richiedono tuttavia spesso un conto bancario svizzero per il bonifico.

Nell’UE, di norma, si rimane soggetti all’assicurazione obbligatoria in Svizzera se si percepisce solo una rendita svizzera. In alcuni paesi, come la Germania o la Francia, si ha diritto di scelta. Al di fuori dell’UE, le possibilità dipendono da soluzioni private o da accordi di previdenza sociale.

L’imposta alla fonte sui pagamenti in capitale varia a seconda del Cantone. Chi non può richiedere il rimborso dell’imposta dovrebbe valutare la possibilità di trasferire il proprio avere, prima del pagamento, a una fondazione in un Cantone con aliquote di imposta alla fonte basse.

Di norma, le banche svizzere non finanziano immobili all’estero. L’acquisto deve quindi essere finanziato, nella maggior parte dei casi, con fondi propri o tramite istituti di credito locali nel Paese di destinazione.