Risparmiare sulle tasse quando si va in pensione: il vantaggio dei prelievi forfettari scaglionati

«Andare in pensione non è una questione di fortuna, ma di strategia.»

Esperta in materia di pensionamento

pubblicato il

8. Aprile 2026

L'essenziale in breve

La pianificazione del pensionamento rappresenta una delle decisioni finanziarie più importanti per le persone dai 40 anni in su. Un aspetto centrale è la questione di come e quando prelevare i fondi di previdenza accumulati dalla cassa pensioni, dai conti di libero passaggio e dal pilastro 3a. Grazie a un’abile ripartizione temporale di tali prelievi, è spesso possibile risparmiare diverse migliaia di franchi in tasse.

Comprendere il principio della progressività fiscale

Il motivo principale del potenziale di risparmio risiede nella struttura progressiva dell’imposta sui prelievi di capitale in Svizzera. Ciò significa che: quanto più elevato è l’importo prelevato nello stesso anno, tanto maggiore è non solo l’onere fiscale assoluto, ma anche l’aliquota fiscale percentuale.
Poiché le autorità fiscali di norma sommano tutti i prelievi di capitale di un anno civile – compresi quelli del coniuge –, un pagamento simultaneo di diversi fondi previdenziali comporta un onere fiscale notevolmente più elevato. Una ripartizione dei pagamenti su diversi periodi fiscali può interrompere questa progressione e ridurre i costi complessivi.
In questo contesto è importante sottolineare che diversi Cantoni (ad es. SG, TG, GL, UR, si prega di verificare la situazione attuale nel Cantone) hanno già introdotto una cosiddetta tariffa proporzionale. Di conseguenza, la ripartizione non consente di ottenere alcun risparmio fiscale nel settore del prelievo dei fondi previdenziali! Rimane quindi solo un risparmio a livello federale.

Nuove condizioni quadro dovute alla riforma AVS 21

Dal 1° gennaio 2024, in seguito alla riforma «AVS 21», sono in vigore nuove regole che riguardano in particolare il prelievo dei fondi di libero passaggio. L’età di riferimento per uomini e donne è stata unificata.
È importante per la pianificazione che, in linea di principio, gli averi di libero passaggio debbano ora essere prelevati al più tardi al raggiungimento dell’età di riferimento di 65 anni. Un rinvio fino al massimo al 70° anno di età è ammesso solo se si dimostra che l’attività lavorativa prosegue. Per le persone che raggiungeranno l’età di riferimento tra il 2024 e il 2029 e non lavoreranno più, è previsto un periodo transitorio: potranno posticipare il versamento al più tardi fino alla fine del 2029.

Strategie per il pilastro 3a e i conti di libero passaggio

Per beneficiare di un versamento scaglionato, è necessario creare i presupposti adeguati già durante la fase lavorativa.

  • Più conti del pilastro 3a: un conto 3a può essere sciolto giuridicamente solo nella sua totalità; non sono possibili prelievi parziali. Chi desidera prelevare il denaro in modo scaglionato su più anni deve quindi costituire per tempo più rapporti 3a in parallelo. Il prelievo è possibile al più presto cinque anni prima dell’età di riferimento.
  • Splitting delle casse pensioni: al momento dell’uscita da una cassa pensioni (ad es. in caso di cambio di lavoro o cessazione dell’attività lavorativa) sussiste la possibilità, concessa una sola volta, di ripartire l’avanzo tra due diverse fondazioni di libero passaggio. Ciò consente in seguito di liquidare i due conti in anni diversi. Non è invece consentita una ripartizione a posteriori di un conto di libero passaggio esistente.

Esempi pratici di risparmio fiscale

Esempi pratici su come risparmiare sulle tasse grazie a versamenti di capitale scaglionati

Una pianificazione ottimale della pensione dovrebbe idealmente iniziare il prima possibile rispetto al pensionamento previsto. Poiché molte misure, come l’apertura di più conti 3a o la ripartizione dei fondi di libero passaggio, sono possibili solo in determinati momenti, è necessario agire in modo proattivo.

Si tenga tuttavia presente che, in singoli casi, le autorità fiscali possono considerare un’eccessiva ripartizione nel tempo come elusione fiscale. Inoltre, in caso di prelievo anticipato, occorre tenere conto delle ripercussioni sul patrimonio privato e del relativo onere fiscale.

Pianificazione pensionistica in Svizzera

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Domande frequenti

No, un conto del pilastro 3a esistente non può essere suddiviso. È necessario prelevare l’avanzo sempre nella sua totalità. Per procedere in modo scaglionato, è necessario aprire già durante la fase di versamento più conti presso diversi fornitori o all’interno di una fondazione.

I fondi del pilastro 3a e gli averi di libero passaggio possono essere prelevati al più presto cinque anni prima del raggiungimento dell’età di riferimento ordinaria. I prelievi anticipati sono possibili solo in casi eccezionali, quali la promozione della proprietà abitativa (WEF), l’avvio di un’attività lucrativa indipendente o il trasferimento definitivo fuori dalla Svizzera.

Se si dimostra di continuare a svolgere un’attività lucrativa e di percepire un reddito soggetto all’AVS, è possibile posticipare il prelievo del proprio pilastro 3a e dei propri averi di libero passaggio di un massimo di cinque anni, ovvero fino all’età di 70 anni.

Per determinare l’aliquota fiscale, la maggior parte delle autorità fiscali somma tutti i prelievi di capitale che affluiscono in un nucleo familiare nel corso di un anno civile. Ciò accentua la progressività e comporta un onere percentuale più elevato, motivo per cui è particolarmente importante coordinare i prelievi tra i partner. Ciò non vale tuttavia per i Cantoni che applicano un’aliquota proporzionale al prelievo di fondi previdenziali.