
«Prima si pianifica, maggiore è il margine di manovra a propria disposizione. Prevedere oggi significa poter decidere liberamente domani.»
Esperto in materia di pensioni
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Il sistema previdenziale svizzero sta per affrontare cambiamenti significativi. Con l’approvazione dell’iniziativa per una 13ª rendita AVS e l’attuale attuazione della riforma AVS 21, le condizioni quadro per il pensionamento stanno cambiando in modo sostanziale. Per le persone dai 40 anni in su è fondamentale integrare tempestivamente questi sviluppi nella propria strategia previdenziale, al fine di garantire la propria sicurezza finanziaria in età avanzata.
A partire da dicembre 2026, i beneficiari di una rendita di vecchiaia ordinaria riceveranno ogni anno un pagamento mensile supplementare. Questa novità mira a rafforzare il potere d’acquisto in età avanzata e ad attenuare l’aumento del costo della vita.
Hanno diritto alla 13ª rendita AVS tutte le persone che nel mese di dicembre percepiscono una rendita di vecchiaia ordinaria. L’importo della prestazione supplementare corrisponde a un dodicesimo della rendita di vecchiaia percepita complessivamente nell’anno in questione.
Il finanziamento a lungo termine della 13ª rendita AVS è attualmente oggetto di dibattiti parlamentari. Il Consiglio federale ha proposto, tra l’altro, un aumento dell’IVA di 0,7 punti percentuali per preservare l’equilibrio del fondo AVS fino al 2030. Si attende ancora una regolamentazione legislativa definitiva da parte del Parlamento.
Parallelamente all’introduzione della 13ª rendita, da gennaio 2024 è in vigore la riforma AVS 21, volta a stabilizzare le finanze dell’istituto di previdenza.
Il termine «età di pensionamento» viene sostituito da «età di riferimento». Per gli uomini questa rimane a 65 anni, mentre per le donne nate a partire dal 1961 viene gradualmente aumentata da 64 a 65 anni. A partire dalle donne nate nel 1964, per tutte le persone si applica l’età di riferimento uniforme di 65 anni.
La riforma consente un passaggio flessibile al pensionamento. La rendita può essere percepita tra i 63 e i 70 anni, mentre per le donne della generazione di transizione rimane possibile un anticipo a partire dai 62 anni.
Nel 2026 la rendita AVS individuale massima ammonterà a 2’520 franchi al mese, a condizione che vi sia una durata contributiva senza lacune e un reddito medio sufficiente.
In Svizzera le donne dispongono in media di un reddito complessivo derivante dalla previdenza per la vecchiaia nettamente inferiore rispetto agli uomini. Ciò è dovuto principalmente a un tasso di occupazione inferiore a causa della cura dei figli, delle interruzioni dell’attività lavorativa e delle disparità salariali. Mentre l’AVS crea una certa compensazione attraverso i crediti per l’educazione e l’assistenza dei figli, nonché lo splitting per le coppie sposate, la previdenza nel secondo pilastro (cassa pensioni) rimane fortemente dipendente dal grado di occupazione e dal reddito percepito.
Ogni anno contributivo mancante comporta di norma una riduzione a vita della rendita AVS pari a 1/44 (circa il 2,3%). Le lacune possono derivare da periodi di formazione senza contributi minimi o da soggiorni all’estero. Il pagamento a posteriori dei contributi mancanti è possibile solo entro cinque anni.
La complessità delle norme AVS e le riforme in corso rendono indispensabile un confronto individuale con la propria previdenza. In particolare per la generazione over 40, si raccomanda di richiedere regolarmente un calcolo previsionale della rendita presso la cassa di compensazione, al fine di individuare tempestivamente eventuali lacune.
Una pianificazione pensionistica globale la aiuta ad analizzare gli effetti della 13ª rendita AVS e del percepimento flessibile della rendita sulla sua situazione personale. Ottimizzi la sua previdenza per una pensione finanziariamente sicura.
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Il primo versamento avverrà nel dicembre 2026 a tutte le persone che in quel mese percepiscono una rendita di vecchiaia regolare.
No, i beneficiari di una rendita d’invalidità non hanno diritto alla 13ª rendita. Tuttavia, non appena la rendita AI viene convertita in una rendita di vecchiaia al raggiungimento dell’età di riferimento, sussiste il diritto al pagamento supplementare.
Le rendite per le coppie sposate sono soggette a un massimale. Insieme, i coniugi ricevono al massimo il 150% della rendita individuale massima, il che nel 2026 corrisponde a un importo di 3’780 franchi al mese. A ciò si aggiunge, a partire dal 2026, la 13ª rendita AVS.
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