La sua lista di controllo per la pensione in Svizzera

«Non lasciare nulla al caso: passo dopo passo verso un pensionamento anticipato in Svizzera.»

Esperta in materia di pensionamento

pubblicato il

12. Marzo 2026

L'essenziale in breve

Una pianificazione pensionistica accurata è la chiave per godersi la terza età in Svizzera con sicurezza finanziaria e senza preoccupazioni. Chi prepara sistematicamente il passaggio alla pensione si assicura che nessun aspetto fondamentale venga trascurato e che tutte le scadenze siano rispettate.
La seguente checklist offre una guida cronologica per una pianificazione pensionistica di successo in Svizzera.

Da 10 a 15 anni prima del pensionamento: fare il punto della situazione

In questa fase iniziale occorre gettare le basi per la propria sicurezza finanziaria nella terza età. Si tratta innanzitutto di creare trasparenza sulla propria situazione attuale e futura.

 

  • Creare una panoramica patrimoniale: elencare in dettaglio tutti i beni, come immobili, saldi bancari, titoli e assicurazioni sulla vita. Tenere conto anche dei fondi previdenziali del secondo pilastro (cassa pensioni) e del pilastro 3a e confrontarli con i debiti, ad esempio i mutui.
  • Pianificazione del budget e analisi dei bisogni: redigere un budget realistico per il periodo successivo alla vita lavorativa. Verificare con occhio critico se le entrate previste siano sufficienti a coprire le spese.
  • Colmare le lacune previdenziali: se si profila una lacuna di reddito, occorre adottare tempestivamente misure per la costituzione di capitale. A tal fine sono particolarmente indicati gli acquisti volontari nella cassa pensioni, nonché i versamenti nel pilastro 3a o in piani di risparmio ETF.

5 anni alla pensione: scelte strategiche

Circa cinque anni prima del previsto ritiro dalla vita lavorativa, le decisioni diventano più concrete e strategiche.

  • Fissare la data di pensionamento: definisca il momento del suo ritiro dalla vita lavorativa.
  • Capitale o rendita: chiarisca quale quota del suo avere nella cassa pensioni può essere prelevata sotto forma di capitale e quali sono i termini di notifica applicabili. Valuti attentamente i pro e i contro di una rendita o di un prelievo in capitale.
  • Ottimizzazione fiscale tramite prelievo scaglionato: pianifichi il prelievo dei suoi fondi previdenziali del secondo e terzo pilastro distribuendoli su più anni. Grazie a questa ripartizione è spesso possibile risparmiare diverse migliaia di franchi in tasse.
  • Situazione abitativa e ipoteche: occorre decidere se rimanere nella propria casa o venderla. Verifichi se è opportuno estinguere l’ipoteca e, se necessario, adegui le scadenze.
  • Piano finanziario dettagliato: è opportuno redigere un piano finanziario completo che illustri l’andamento di entrate, uscite e patrimonio ben oltre il momento del pensionamento.

1 anno alla pensione: l'attuazione operativa

Un anno prima del pensionamento, la strutturazione finale del suo patrimonio e le garanzie legali passano in primo piano.

  • Adattare la strategia d’investimento: riorganizzi il suo patrimonio in modo che il reddito rimanga garantito a lungo termine. Se non desidera gestire personalmente il suo patrimonio, questo è il momento giusto per scegliere un gestore patrimoniale professionista.
  • Regolamentazione successoria: tutelare i propri cari redigendo il prima possibile un testamento, un contratto matrimoniale o un contratto successorio. Ciò è particolarmente importante se si decide di optare per un prelievo in capitale dalla cassa pensioni.
  • Disdire i mutui: se al momento del pensionamento è previsto il rimborso dei debiti ipotecari, i contratti esistenti devono essere disdetti entro i termini previsti.

6 mesi prima del pensionamento: pratiche formali

Poco prima della fine dell’attività lavorativa ci sono alcune pratiche amministrative da sbrigare.

  • Iscrizione all’AVS: comunicare il pensionamento con almeno sei mesi di anticipo alla propria filiale AVS per garantire il pagamento puntuale della rendita. Ciò vale anche se desidera posticipare il percepimento della rendita.
  • Ultimi versamenti: assicurarsi che il contributo al pilastro 3a per l’anno in corso venga versato prima della data ufficiale di pensionamento.

Dopo il pensionamento: controllo continuo

Anche in pensione, la pianificazione finanziaria rimane un processo attivo. Tenga d’occhio le sue finanze e controlli regolarmente se rientra nel suo piano finanziario. Se il coniuge non ha ancora raggiunto l’età AVS e non esercita un’attività lucrativa, occorre verificare se deve versare i propri contributi AVS.

Elenco dei singoli passi verso il pensionamento

Particolarità del pensionamento anticipato

L’uscita anticipata dalla vita lavorativa è costosa e richiede ulteriori passaggi di pianificazione. Chiarisca per tempo a partire da quando è possibile percepire le prestazioni e a quanto ammontano le riduzioni della rendita. Per evitare lacune contributive nell’AVS, dopo il pensionamento anticipato occorre rivolgersi alla cassa di compensazione e versare i contributi come persone senza attività lucrativa.

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Domande frequenti

Si consiglia di iniziare i preparativi già 10-15 anni prima del pensionamento previsto. In questa fase si redige una panoramica completa del proprio patrimonio e dei propri debiti e si verifica, tramite una pianificazione del budget, se le entrate previste sono sufficienti a coprire le spese future.

Questa decisione dovrebbe essere presa circa quattro o cinque anni prima del pensionamento. A tal fine è necessario valutare attentamente i pro e i contro di entrambe le varianti. È importante conoscere e rispettare i termini di notifica specifici della propria cassa pensioni per il prelievo in capitale.

È possibile ottenere un notevole risparmio fiscale se si scagliona il prelievo degli averi previdenziali del secondo pilastro e del pilastro 3a su più anni. Inoltre, i versamenti nella cassa pensioni fino a poco prima del pensionamento sono spesso fiscalmente vantaggiosi, a condizione che il rendimento sia favorevole rispetto ad altri investimenti.

La rendita di vecchiaia non viene versata automaticamente. È necessario comunicare il pensionamento all’ufficio AVS competente almeno sei mesi prima dell’ultimo giorno di lavoro. Ciò vale anche se si intende posticipare il percepimento della rendita. In caso di pensionamento anticipato, occorre inoltre assicurarsi di continuare a versare i contributi AVS come persona senza attività lucrativa, al fine di evitare riduzioni della rendita dovute a lacune contributive.