La pensione AVS in Svizzera: riforme in corso e informazioni fondamentali per pianificare la pensione

Pensionsplanung ist kein Luxus für Wohlhabende. Sie ist der Grund, warum manche im Alter wohlhabend sind.

Pensionierungsexpertin

veröffentlicht am

23. Maggio 2026

L'essenziale in breve

L’AVS, in quanto primo pilastro, costituisce il fondamento del sistema previdenziale svizzero. A causa di normative complesse e di modifiche legislative di ampia portata, come la riforma AVS 21, i futuri pensionati si trovano ad affrontare nuove sfide. Soprattutto per le persone dai 40 anni in su è consigliabile informarsi per tempo sulla rendita AVS, al fine di garantire una parte importante delle prestazioni previdenziali necessarie a mantenere il tenore di vita abituale durante la vecchiaia.

La nuova età di riferimento: armonizzazione entro il 2028

Con la riforma AVS 21, il concetto di età di pensionamento è stato sostituito da quello di «età di riferimento». Mentre per gli uomini tale età rimane invariata a 65 anni, per le donne verrà gradualmente innalzata. A partire dal 2025, l’innalzamento per le donne nate nel 1961 sarà di tre mesi all’anno, fino a quando, a partire dalle persone nate nel 1964, vigerà per tutti un’età di riferimento uniforme di 65 anni.

Importo della rendita e introduzione della 13ª rendita AVS

L’importo della rendita di vecchiaia individuale dipende in modo determinante dalla durata dei contributi e dal reddito medio annuo. Per l’anno 2026 valgono i seguenti parametri di riferimento:

  • Rendita individuale massima: 2’520 franchi al mese (a condizione di un periodo contributivo senza lacune e di un reddito medio di almeno 90’720 franchi).
  • Rendita individuale minima: 1’260 franchi al mese.
  • Rendita di coppia: le rendite delle persone sposate sono limitate al 150% della rendita massima, il che attualmente corrisponde a un importo massimo di 3’780 franchi al mese.

A partire dal 2026 verrà versata anche la 13ª rendita AVS. Tutti i beneficiari di una rendita di vecchiaia riceveranno quindi ogni dicembre un pagamento aggiuntivo.

Flessibilità nella percezione della rendita: anticipo e differimento

L’AVS consente di organizzare in modo flessibile il passaggio alla pensione. Gli assicurati possono gestire individualmente la percezione della rendita a partire dai 63 anni (le donne della generazione di transizione a partire dai 62 anni) e al più tardi fino al compimento dei 70 anni.

  • Anticipo: è possibile un anticipo fino a due anni, che comporta tuttavia una riduzione della rendita a vita. Le donne della generazione di transizione beneficiano in questo caso di condizioni agevolate.
  • Rinvio: chi rinvia la rendita oltre l’età di riferimento per un periodo compreso tra un minimo di uno e un massimo di cinque anni riceve un supplemento a vita. In caso di rinvio di cinque anni, tale supplemento è pari al 31,5%.
  • Ritiro parziale: è inoltre possibile ritirare o posticipare solo una quota compresa tra il 20% e l’80% della pensione, il che facilita un pensionamento graduale.
Ritiro flessibile della pensione in Svizzera

Specificità per la generazione di transizione delle donne

Le donne nate tra il 1961 e il 1969 appartengono alla cosiddetta generazione di transizione. A titolo di compensazione per l’innalzamento dell’età di riferimento, esse ricevono una maggiorazione della rendita a vita (purché non optino per il prelievo anticipato) oppure, in caso di prelievo anticipato a partire dai 62 anni, beneficiano di aliquote di riduzione nettamente inferiori.

Prevenzione delle lacune contributive e delle relative conseguenze

Ogni anno contributivo mancante tra i 21 anni e l’età di riferimento comporta una riduzione della rendita pari a circa il 2,3%. Tali lacune derivano spesso da soggiorni prolungati all’estero o dal periodo degli studi. I contributi possono essere versati a posteriori entro un termine di cinque anni.
Un’ulteriore possibilità per colmare le lacune è rappresentata dall’attività lavorativa dopo i 65 anni. A determinate condizioni, i contributi versati a posteriori possono aumentare notevolmente la rendita.

Conclusioni e raccomandazioni

La rendita AVS non è una prestazione automatica; deve essere richiesta alla cassa di compensazione competente circa sei mesi prima del pensionamento previsto. Considerati i complessi modelli di calcolo e le ripercussioni individuali di un anticipo o di un rinvio, si raccomanda di analizzare in dettaglio la propria situazione previdenziale già da cinque a dieci anni prima di cessare l’attività lavorativa.

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Domande frequenti

La richiesta dovrebbe idealmente essere presentata sei mesi prima del raggiungimento dell’età di riferimento, al fine di garantire il pagamento puntuale della prima rendita.

Le lacune contributive possono essere colmate retroattivamente solo entro cinque anni. Tuttavia, le persone che esercitano un’attività lucrativa dopo i 65 anni possono, a determinate condizioni, migliorare la propria rendita o colmare parzialmente le lacune versando ulteriori contributi.

A partire dal 2026, la 13ª rendita sarà versata una volta all’anno nel mese di dicembre a tutte le persone che hanno diritto a una rendita di vecchiaia.

L’obbligo contributivo cessa solo al raggiungimento dell’età di riferimento. Coloro che vanno in pensione anticipatamente devono quindi continuare a versare contributi in qualità di persone senza attività lucrativa, calcolati in base al proprio patrimonio e al reddito da pensione.