3° pilastro Importo massimo 2026

«Chi pianifica correttamente il pilastro 3a non solo si assicura una pensione più alta, ma risparmia anche sulle imposte anno dopo anno».

Esperta in materia di pensioni

pubblicato il

6. Febbraio 2026

L'essenziale in breve

Alla luce dell’aumento dell’aspettativa di vita e delle sfide poste dalla previdenza statale e professionale, la previdenza privata sta acquisendo sempre maggiore importanza. Per rafforzare la propria situazione previdenziale individuale e beneficiare al contempo di vantaggi fiscali, è essenziale conoscere il quadro normativo del pilastro 3a.

Gli importi massimi per l'anno fiscale 2026

Il Consiglio federale ha fissato per il 2026 le detrazioni massime consentite nell’ambito della previdenza individuale vincolata. Questi importi rimangono invariati rispetto all’anno precedente. L’importo massimo consentito per i versamenti dipende dall’affiliazione a una cassa pensioni:

  • Lavoratori affiliati a una cassa pensioni: le persone affiliate a un istituto di previdenza professionale (2° pilastro) possono versare nel 2026 un importo massimo di CHF 7’258.
  • Lavoratori senza cassa pensioni: chi non è affiliato a una cassa pensioni, ad esempio i lavoratori autonomi o le persone con un reddito annuo inferiore alla soglia di ingresso LPP di CHF 22’680, può versare fino al 20% del reddito annuo da lavoro. L’importo massimo è limitato a CHF 36’288.

Versamenti supplementari: novità dal 2026

Una novità significativa riguarda la possibilità di colmare le lacune contributive. A partire dal 1° gennaio 2026, i lavoratori potranno per la prima volta versare i contributi arretrati degli anni precedenti.

Requisiti per il riscatto

Il riscatto nel pilastro 3a è soggetto a condizioni rigorose:

Tempistiche


È possibile colmare esclusivamente le lacune sorte a partire dall’anno contributivo 2025. Non è possibile effettuare pagamenti retroattivi per l’anno 2024 o precedenti.

Termine di 10 anni  

Il pagamento supplementare deve essere effettuato entro dieci anni dalla comparsa della lacuna.

Priorità dell’anno in corso

Il riscatto è ammesso solo se l’importo massimo dell’anno civile in corso è già stato versato per intero.

Reddito da lavoro

Sia nell’anno della lacuna che nell’anno del pagamento supplementare deve essere stato realizzato un reddito soggetto all’AVS.

Unicità per lacuna

Una lacuna contributiva per un anno specifico può essere colmata solo con un unico pagamento; è vietata la suddivisione in più rate su diversi anni.

Vantaggi fiscali e ottimizzazione

I versamenti nel pilastro 3a possono essere dedotti direttamente dal reddito imponibile. A seconda del luogo di residenza e del livello di reddito, ne deriva un risparmio compreso tra circa CHF 200 e CHF 400 per ogni CHF 1’000 versati.

Pianificazione strategica dei versamenti

Per massimizzare i vantaggi della previdenza privata, esistono diversi approcci:

Versamento anticipato

Chi versa i contributi già all’inizio dell’anno beneficia più a lungo dell’effetto degli interessi composti. Ciò è particolarmente evidente nel caso delle soluzioni in titoli.

Titoli anziché conto di interesse

Mentre i conti di interesse offrono un’elevata sicurezza, le soluzioni in titoli (ad es. con ETF) spesso consentono opportunità di rendimento più elevate a lungo termine.

Più conti                         

Gestendo più conti 3a, è possibile scaglionare il prelievo del capitale previdenziale in età avanzata. Ciò può interrompere la progressione dell’imposta sul pagamento e comportare un minor carico fiscale.

Copertura del rischio           

Il pilastro 3a può essere combinato presso gli assicuratori con una previdenza per l’invalidità o per i superstiti.

Particolarità relative al pensionamento

I versamenti sono generalmente possibili fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria. Chi continua a lavorare oltre tale età può continuare a versare contributi nel pilastro 3a fino al compimento del 70° anno di età.  Nell’anno di pensionamento ordinario è possibile, in determinate circostanze, effettuare un doppio versamento, a condizione che l’attività lavorativa prosegua oltre la data di pensionamento.

Come ottenere il massimo dal pilastro 3a

Conoscere gli importi massimi del pilastro 3a è un primo passo importante. Tuttavia, è fondamentale sfruttare al meglio queste possibilità nella propria situazione personale.

Se sia conveniente sfruttare appieno l’importo massimo del pilastro 3a, se siano opportuni pagamenti supplementari a partire dal 2026 o quale forma di investimento (conto o soluzione in titoli) sia più adatta ai propri obiettivi dipende da diversi fattori individuali: reddito, situazione familiare, carriera lavorativa e soluzioni previdenziali esistenti.

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Domande frequenti

Gli importi massimi previsti dalla legge rimangono invariati rispetto all’anno precedente. I lavoratori che aderiscono a una cassa pensioni (2° pilastro) possono versare un massimo di CHF 7’258. Le persone senza cassa pensioni (ad es. i lavoratori autonomi) possono dedurre fiscalmente fino al 20% del loro reddito annuo, ma al massimo CHF 36’288.

Sì, dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore una novità che consentirà il riscatto nel pilastro 3a. Sarà possibile colmare le lacune sorte a partire dall’anno contributivo 2025; non sarà invece possibile versare contributi arretrati per il 2024 o anni precedenti. Il presupposto è che l’importo massimo dell’anno in corso sia già stato interamente utilizzato e che sia stato realizzato un reddito soggetto all’AVS sia nell’anno della lacuna che nell’anno del riscatto.

Un versamento anticipato a gennaio è vantaggioso, poiché il capitale beneficia dell’effetto degli interessi composti per tutto l’anno. Soprattutto nel caso delle soluzioni in titoli (ad es. fondi di previdenza), ciò può portare a un rendimento significativamente più elevato a lungo termine rispetto a un versamento effettuato alla fine dell’anno.

Poiché i conti 3a possono essere chiusi solo nella loro totalità al momento del pensionamento, la gestione di più conti consente un prelievo scaglionato del capitale su più anni. Questo scaglionamento consente di interrompere la progressività fiscale nell’imposta sul pagamento, il che, a seconda del saldo e del cantone di residenza, può comportare un risparmio fiscale di diverse migliaia di franchi.